Migliorare la situazione e la tutela dei tunisini in Italia e potenziare i percorsi di regolarità offerti dalla normativa vigente nella prospettiva di una fruttuosa collaborazione tra l’Italia e la Tunisia: di questo oggi, lunedì 9 febbraio, si occupa a Tunisi una delegazione italiana guidata dal vice-prefetto Carmelita Ammendola del Ministero dell’Interno/Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione, nell’ambito del progetto Iprit, condotto dal Centro studi e ricerche Idos in partenariato con l’Associazione nazionale oltre le frontiere (Anolf) e la Fondazione Mondo Digitale.

Della delegazione faranno parte Antonio Ricci, Franco Pittau, Giuseppe Bea insieme a due esperti tunisini (Abdelhafidh Oussaifi e Mohsen Hmidi). La sessione formativa è rivolta a 25 funzionari e operatori del mondo istituzionale e associativo, a disposizione dei quali verrà messo un apposito manuale, appositamente curato in italiano e in francese.

L’incontro è anche occasione per curare i rapporti con diverse istituzioni tunisine e, naturalmente, con le strutture diplomatiche italiane e i rappresentanti della locale comunità italiana, in una visione integrata degli attuali flussi migratori e di quelli del passato. Ad aprire i lavori sarà il Ministero dell’Interno con l’Ambasciata e a chiuderlo l’Office des Tunisiens à l’étranger.

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