Immigrazione consapevole da Tunisia e Marocco con IPRIT
Progetto finanziato da Min. Interno per immigrazione legale

AnsaMed(ANSAmed) – TUNISI, 06 FEB – Favorire un’immigrazione informata e consapevole, nonché una collaborazione efficace in termini di gestione dei flussi con Paesi che vantano oltre mezzo milione di soggiornanti in Italia tra cui Tunisia e Marocco.

Questo in sintesi il Progetto Iprit (Immigrazione Percorsi di Regolarità in Italia), finanziato dal Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno e messo in atto grazie all’opera di Centro studi e ricerche Idos di Roma, Fondazione Mondo Digitale (Fmd) e Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (Anolf). Considerato l’aumento significativo della presenza di marocchini e tunisini in Italia negli ultimi 10 anni, il progetto Iprit si propone, quindi, come sussidio ai tunisini e marocchini che intendono emigrare in Italia, e si concretizza nella formazione di 25 operatori in ciascun Paese prescelti nel settore pubblico e sociale che, una volta formati, potranno diffondere i contenuti appresi a beneficio di quanti vogliono emigrare in Italia. Ora il progetto si trova alla fase II, quella che riguarda espressamente la Tunisia, spiega ad ANSAmed Antonio Ricci di Idos, un paese che conta in Italia circa 122.000 tunisini residenti. A supporto del progetto sono state curate, in lingua italiana e francese, due guide, rispettivamente per il Marocco e per la Tunisia, contenenti la normativa italiana in materia di immigrazione. Ai partecipanti vengono messe a disposizione copie di un glossario in lingua araba, sui termini riguardanti l’immigrazione, con il loro corrispettivo in italiano e un volume sulla sicurezza sociale italiana, esaminata nelle sue implicazioni riguardanti gli immigrati. Approfondimenti poi vengono condotti anche sulla convenzione di sicurezza sociale italo-tunisina e sull’accordo di ”partenariato sulla mobilità” firmato tra Tunisia e Ue, che contiene una clausola di non discriminazione a cui fanno riferimento numerose sentenze pronunciate dalla magistratura italiana e da quella europea.

Questi sussidi, insieme ad un repertorio di slide in cui vengono presentate la normativa e le procedure, verranno utilizzati in una apposita sessione formativa, in programma il 9 febbraio 2015 a Tunisi arricchita dalla presenza sei esperti dei diversi aspetti della normativa italiana provenienti appositamente dall’Italia, accompagnati da un rappresentante del Ministero dell’Interno e uno dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Dopo le sessioni formative, che si svolgono in Tunisia anche grazie a Anolf Tunisia, i prodotti verranno pubblicizzati attraverso i social media: le slide attraverso il sito web di condivisione http://www.slideshare.net, i videoclip animati attraverso un apposito canale di Youtube. Inoltre tutti i prodotti realizzati sono stati raccolti in un apposito blog: http://www.ipritimmigration.wordpress.com (ANSAmed).

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